All’inizio del XI Secolo iniziarono ad arrivare i primi esploratori e navigatori europei.
Nel 1496, culmine della Conquista, le Isole Canarie furono integrate completamente alla Corona di Castiglia determinando così la fine della forma di vita aborigena.
Cristoforo Colombo, diretto in America, fece scalo nelle Isole Canarie ove lasciò importanti vestigia delle sue visite.
Progressiva colonizzazione dell’arcipelago da parte di spagnoli, portoghesi, genovesi, fiamminghi, inglesi e irlandesi che si dedicavano alla produzione e commercializzazione di diversi prodotti d’esportazione, che mutarono con il passare dei secoli (canna da zucchero, vino, cocciniglie, banane, pomodori e patate).
Nella seconda metà del XIX Secolo inizia l’epoca contemporanea che cede il passo ad un’economia dipendente dall’esterno.
Attorno ai porti canari (scali obbligati delle imbarcazioni europee dirette in Africa, Asia e America) iniziò a sorgere una prospera attività economica che richiamò una numerosa manodopera.
Comincia un intenso processo di urbanizzazione a scapito dell’ambiente rurale che si spopola gradualmente; dal 1960 il processo aumenta per via dello sviluppo turistico.
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